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INTERNAZIONALIZZAZIONE
Misurarsi con il mercato globale è indispensabile per la maggior parte delle imprese e l’internazionalizzazione dell’attività è divenuta, in questi anni, un percorso per molti obbligatorio.
CONFAPI BRESCIA ha creato l’Area Internazionalizzazione con il proposito di supportare le imprese nei processi di sviluppo all’estero e nell’individuazione di nuove opportunità di business oltre che nella risoluzione di questioni legate alle quotidiane attività commerciali con Paesi stranieri.
Principali attività
- Segnalazione di opportunità commerciali all’estero
- Individuazione e contatto di potenziali partner/clienti esteri
- Organizzazione di incontri B2B
- Accompagnamento a fiere internazionali
- Contatto con enti e istituzioni preposti
- Traduzioni ed interpretariato
- Consulenza specialistica in:
- fiscalità internazionale
- contrattualististica internazionale
- pagamenti internazionali
- dogane, certificazioni, etichettatura, trasporti
- marchi e brevetti
News di settore
ROMANIA, LE OMBRE SULLA DEMOCRAZIA E L’ESCLUSIONE DI GEORGESCU
Alta tensione in Romania dopo che la Corte Costituzionale ha sospeso definitivamente Calin Georgescu dalla possibilità di partecipare alle presidenziali di maggio dopo aver cancellato quelle di novembre in cui il tribuno sovranista e di estrema destra era riuscito a vincere, a sorpresa, il primo turno.
WEBINAR ACCESS2MARKET S- 25 MARZO ore 10.00 -12.30
Il prossimo 25 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 12:30, la Commissione europea organizza un nuovo seminario di presentazione del portale Access2Markets, la piattaforma dell’Unione Europea dedicata alle informazioni commerciali per le aziende che vogliono internazionalizzarsi.
Partecipa con Confapi Brescia allo Zukunftstag Mittelstand 2025 – 9 aprile Station Berlin
Confapi Brescia sarà presente con uno stand istituzionale allo Zukunftstag Mittelstand 2025, evento dedicato alle PMI tedesche ed internazionali, che si terrà il 9 aprile 2025 a Berlino.
Slovacchia e Serbia, proteste in Europa
OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #29 – In Serbia una massiccia serie di proteste ha portato alle dimissioni del primo ministro Milos Vucevic, accusato di corruzione e di scarsa attenzione al problema del collasso di una stazione ferroviaria a Novi Sad che ha causato 15 morti l’1 novembre scorso e scoperchiato gravi problemi legati alla corruzione negli appalti pubblici e nella gestione dell’infrastruttura del Paese balcanico.