FINALITÀ
Il bando “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni” finalizzato a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti e nelle proprie frazioni.
BENEFICIARI
Possono accedere al Bando coloro che hanno i seguenti requisiti:
– hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) dal 1° GIUGNO 2025;
– hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° GIUGNO 2025.
La nuova impresa / unità locale deve esercitare un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni della Lombardia e nelle loro frazioni, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi.
Le imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese e risultare attive.
Alla domanda deve essere allegata attestazione rilasciata dal Comune territorialmente competente relativa:
- all’assenza da almeno 6 (sei) mesi, antecedenti la data di apertura, di altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e di generi di prima necessità sul proprio territorio o nella frazione ove è sita l’unità locale oggetto del beneficio;
- alla rispondenza dell’attività ai bisogni della popolazione residente adeguatamente motivata.
I codici Ateco 2025 (primario o prevalente) ammissibili sono i seguenti: 47.11 + 47.11.0; 47.11.01; 47.11.02; 47.21 + 47.21.0; 47.21.01; 47.21.02, 47.22 + 47.22.0 + 47.22.00; 47.23 + 47.23.0 + 47.23.00; 47.24; 47.24.1 + 47.24.10; 47.24.2 + 47.24.20; 47.27; 47.27.1 + 47.27.10; 47.27.9 + 47.27.90
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il primo giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.
Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto capitale:
- acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate[1]. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli);
- spese di ristrutturazione (ad esempio piastrellatura, tinteggiatura, realizzazione di pareti, ecc.) solo se l’immobile in cui ha sede l’unità locale è di proprietà di un ente pubblico o del beneficiario stesso.
- acquisto di software gestionale, (contratti di licenze annuali) professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
- acquisto di hardware nuovo (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
- registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità.
Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto corrente:
- onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
- onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti: 1. marketing e comunicazione; 2. logistica; 3. produzione; 4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; 5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
- spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione e allo sviluppo di marchi e brevetti, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale;
- canoni di locazione della sede operativa della nuova impresa;
- sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività);
- strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari);
- spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7% dei costi di cui ai punti da a) a i); per le spese generali si farà ricorso alle opzioni semplificate dei costi di cui all’art. 54 lettera a) del Regolamento (UE) n. 2021/1060.
Si precisa che tutte le spese ammissibili devono:
- essere al netto dell’IVA
- essere sostenute e pagate3 dal beneficiario ed entro la presentazione della rendicontazione e in ogni caso non essere successive al 31 dicembre 2026
- essere comprovate da fatture interamente pagate, emesse dal fornitore dei
- beni/servizi
- essere comprovate da documentazione bancaria o postale
Non sono ammissibili le sole fatture di acconto o le sole fatture di saldo.
AIUTO FINANZIARIO
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in conto capitale a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) come da tabella sottostante:
| Tipologia soggetto richiedente | Investimento minimo (*) | Intensità del contributo | Importo contributo massimo |
| Nuova apertura in assenza di altre attività sul territorio | € 3.000,00 | 80% delle spese ammissibili | € 40.000,00 |
| Nuova apertura in presenza di altre attività sul territorio | € 3.000,00 | 80% delle spese ammissibili | € 20.000,00 |
(*) sommatoria delle spese ammissibili obbligatoriamente da sostenere a pena di decadenza del contributo
L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa composto da spese in conto capitale e da spese di parte corrente, ma queste ultime non potranno superare il 20% del costo totale del progetto.
I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000,00. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque detto contributo non potrà superare il limite massimo di € 40.000,00. L’agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può pertanto essere superiore all’importo di quest’ultime. Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano esclusivamente spese in conto capitale. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 28 gennaio 2026 ed entro le ore 16:00 del 12 novembre 2026.
[1] Nota bene, in caso di spese per montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione di strutture non incluse nella fattura di acquisto del bene a cui fanno riferimento, nella fattura relativa al solo lavoro di montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione di strutture va indicato espressamente a quale bene, macchinario, attrezzatura, arredo rendicontato sul presente bando si riferisce, richiamando il numero di fattura del bene.