Comunicazione

Osservatorio internazionale #13: gli approfondimenti

Commercio, geopolitica, materie prime: cambia il mondo e l’economia conosce nuove sfide. Tra le nuove materie prime da osservare spicca il rame, il commercio mondiale cresce e impone sfide a chi deve cambiar rotta, come la Germania. E l’Europa riscopre la via del...

Una svolta nelle relazione Ue-Golfo: non solo petrolio

CONFAPI BRESCIA – OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #13 – 14 MAGGIO

Non più solo petrolio ed energia, ma cooperazione a tutto campo: tra Unione Europea e Paesi del Golfo la diplomazia, gli accordi economici e le sinergie politiche avanzano a tutto campo.

Materie prime strategiche: occhio a rame e oro

CONFAPI BRESCIA – OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #13 – 14 MAGGIO

La partita delle materie prime coinvolge l’intera economia internazionale, e oltre gas e petrolio c’è un intero mondo di risorse da osservare con attenzione.

Confapi Brescia: il 28 maggio l’assemblea ordinaria

Martedì 28 maggio 2024 si terrà presso la sede (via F. Lippi 30 a Brescia), l’Assemblea Ordinaria dei Soci di Confapi Brescia. CLICCA QUI per scaricare il documento di convocazione. CLICCA QUI per scaricare il modello di delega. Per ulteriori informazioni è a...

Osservatorio internazionale #12: gli approfondimenti

L’Europa si trova di fronte a diverse problematiche per pensare il suo futuro. A Sud resta annoso il problema dei porti, reso sempre più cogente dal blocco del Mar Rosso e dalle sue conseguenze. A livello commerciale, invece, tutto da valutare l’impatto dei “dazi...

LA RIVOLUZIONE DELL’IA E LE SUE SPINE: TENSIONI IN BORSA

CONFAPI BRESCIA – OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #12 – 30 MAGGIO

Fuori dal centro dell’attenzione, le azioni legate all’intelligenza artificiale a Wall Street hanno vissuto una settimana tumultuosa dal 15 al 19 aprile, surriscaldata a livello mondiale dalle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran.

PORTI, LA LOGISTICA EUROPEA SOTTO SFORZO

CONFAPI BRESCIA – OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #12 – 30 MAGGIO

La crisi di Suez non è ancora finita e il Mediterraneo e i suoi porti si trovano ad affrontare un problema solo apparentemente controintuitivo che rischia di metterli sotto stress: se nella prima fase della crisi legata al blocco dei traffici per i raid dei ribelli yemeniti Houthi il problema era veder deserto il traffico merci, ora si pone un’altra problematica.