Si sono conclusi i negoziati per l’Accordo di Libero Scambio (ALS) tra l’Unione Europea e l’India, un’importante intesa destinata a disciplinare i flussi tra la seconda e la quarta economia mondiale.
Da un’analisi preliminare dei punti chiave, emergono profili di estremo interesse per il mercato europeo e per gli operatori italiani, incluse le PMI:
- Liberalizzazione tariffaria: l’India ha concesso un’apertura asimmetrica molto significativa, con l’abbattimento dei dazi sul 96,6% delle esportazioni UE (con picchi di riduzione dal 110% al 10% nel settore automotive e l’azzeramento su macchinari e chimica) che garantirà alle imprese un vantaggio competitivo immediato e una riduzione dei costi stimata in 4 miliardi di euro annui.
- Tutela della proprietà intellettuale (IP): l’accordo eleva gli standard di protezione per copyright, marchi, disegni industriali e segreti commerciali. L’armonizzazione con i trattati internazionali riduce l’incertezza giuridica, mitigando i rischi di contraffazione e favorendo il trasferimento tecnologico.
- Settore agroalimentare: in questo caso di prevede in particolare:
1. Abbattimento delle barriere tariffarie: drastica riduzione dei dazi indiani (attualmente mediamente superiori al 36%) nelle seguenti misure:- Vini: riduzione immediata dal 150% al 75%, con target finale al 20%.
- Olio d’oliva: regime di esenzione totale (0%) entro un quinquennio.
- Trasformati: eliminazione dei dazi (fino al 50%) su prodotti da forno e dolciari.
2. Clausole di salvaguardia e esclusioni: al fine di prevenire distorsioni nei mercati interni, sono esclusi dalla liberalizzazione i settori strategici sensibili, tra cui carni bovine e avicole, riso e zucchero.
3. Compliance sanitaria e fitosanitaria (SPS): resta fermo l’obbligo di conformità agli standard europei di sicurezza alimentare per tutte le merci in entrata.
4. Tutela della proprietà intellettuale: è in fase di definizione un accordo parallelo sulle Indicazioni Geografiche (IG) per contrastare il fenomeno dell’interferenza parassitaria e della concorrenza sleale (imitazioni) sul mercato indiano.
- Sostenibilità e compliance: l’integrazione di un capitolo dedicato allo Sviluppo Sostenibile e all’azione per il clima (MoU 2026) trasforma gli standard ambientali e i diritti dei lavoratori in obblighi convenzionali, allineando il business transfrontaliero ai criteri ESG globali.
Quali sono i prossimi passi?
Il testo sarà ora sottoposto a revisione giuridica e traduzione, prima di passare al vaglio del Consiglio e del Parlamento Europeo per la ratifica finale.
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