Il tema della “European preference” negli appalti pubblici, anche indicato come principio “Buy European”, sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel dibattito politico europeo, in particolare nei settori considerati strategici per la sicurezza economica e industriale dell’Unione. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato come, in ambiti chiave quali difesa, tecnologie critiche ed energie rinnovabili, una preferenza per la produzione europea possa contribuire a rafforzare la base industriale dell’UE, favorendo la creazione di mercati guida e lo sviluppo di capacità produttive interne.
La discussione si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da crescente competizione industriale, politiche commerciali più assertive da parte delle principali economie globali e un significativo aumento della spesa pubblica europea negli ultimi anni, in particolare nei programmi di difesa e nelle iniziative di sostegno all’Ucraina. In questo scenario, diversi Stati membri spingono per strumenti che garantiscano che una quota maggiore degli investimenti pubblici contribuisca allo sviluppo dell’industria europea, riducendo al contempo le dipendenze strategiche esterne.
La Commissione europea ha, tuttavia, evidenziato la necessità di procedere con un approccio equilibrato, basato su analisi economiche approfondite e coerente con gli obblighi commerciali internazionali dell’Unione. Il confronto tra gli Stati membri proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di individuare strumenti operativi che possano rafforzare la competitività industriale europea senza compromettere l’apertura del mercato unico e il sistema multilaterale degli scambi.