Nel quadro delle procedure istituzionali successive alla conclusione politica dei negoziati, nel gennaio 2026 il Parlamento europeo ha deliberato di attivare la procedura di richiesta di parere alla Corte di giustizia dell’Unione europea, al fine di verificare la compatibilità dell’accordo con i Trattati UE. Tale passaggio, volto in particolare a chiarire la base giuridica e la struttura dell’intesa, potrà incidere sui tempi complessivi della ratifica, pur non modificando l’esito politico dei negoziati.

Parallelamente, l’accordo è attualmente nella fase tecnica di revisione giuridica e traduzione del testo, passaggi necessari prima della firma formale da parte del Consiglio dell’Unione europea. Una volta completata questa fase e acquisito il parere della Corte, la Commissione presenterà formalmente la proposta di firma al Consiglio. Successivamente, l’accordo sarà trasmesso al Parlamento europeo per il voto di consenso e, per le parti di competenza mista, ai Parlamenti nazionali degli Stati membri secondo le rispettive procedure costituzionali.

Considerando i tempi medi della procedura di parere della Corte e dei successivi passaggi di ratifica, la conclusione dell’intero processo potrebbe richiedere circa due anni, con una possibile applicazione progressiva delle disposizioni commerciali una volta completate le fasi istituzionali necessarie.