Informiamo che, tra gli interventi contenuti nello schema di Decreto-Legge «Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese», approvato il 3 aprile dal Consiglio dei Ministri, è prevista una nuova misura SIMEST per imprese esportatrici con uno stanziamento complessivo pari a 800 milioni di euro.
L’iniziativa è rivolta al sostegno delle aziende esportatrici colpite dalla crisi energetica causata dai blocchi nel Golfo Persico, con l’obiettivo di mitigare l’impatto negativo derivante dall’aumento dei costi energetici e dalle conseguenze economiche sui flussi di cassa e sul fatturato.
La misura, inizialmente dedicata alle imprese energivore nell’ambito dello strumento “Transizione ecologica o digitale”, sarà estesa a tutte le aziende esportatrici e alla loro filiera.
Lo strumento prevede finanziamenti agevolati fino a 5 milioni di euro per impresa, con un tasso minimo dello 0,3% e condizioni particolarmente favorevoli, tra cui una quota fino al 90% destinata al rafforzamento patrimoniale (leggasi RISTRUTTURAZIONE E/O ACQUISTO DI CAPANNONI INDUSTRIALI).
NB: viene considerata impresa esportatrice l’azienda che registra un fatturato export minimo dal 3 al 10% del fatturato totale oppure è fornitore di aziende esportatrici (Filiera) senza avere fatturato export diretto.
Le nuove disposizioni introducono ulteriori elementi di vantaggio, tra cui:
- incremento della quota di contributo a fondo perduto dall’attuale 10% fino al 20%, elevabile al 30% per le PMI;
- estensione della durata dei finanziamenti da 6 a 8 anni;
- aumento dell’anticipo erogabile dal 25% al 50%, al fine di garantire maggiore liquidità;
- innalzamento del limite per incrementi di capitale o finanziamenti soci da 800.000 euro a 1,5 milioni di euro.
Si prevede che lo strumento sarà attivo nelle prossime settimane. Vi invitiamo pertanto a contattarci per gli approfondimenti del caso.