La Commissione europea ha avviato a marzo due consultazioni pubbliche su efficienza energetica e fonti rinnovabili, con l’obiettivo di definire il quadro normativo europeo per il periodo successivo al 2030. Le iniziative si inseriscono nel percorso verso il nuovo target climatico al 2040, che prevede una riduzione del 90% delle emissioni, e segnano l’avvio di una fase di revisione delle attuali politiche energetiche.
Le normative oggi in vigore sono infatti costruite sugli obiettivi al 2030, mentre il nuovo contesto richiede un aggiornamento che tenga conto non solo della decarbonizzazione, ma anche della competitività industriale e del costo dell’energia. In questo scenario, l’Unione punta a rafforzare sia l’efficienza energetica sia la diffusione delle rinnovabili, con particolare attenzione alla sostenibilità economica per imprese e consumatori.
Per le PMI, queste consultazioni rappresentano un passaggio rilevante, le future regole potranno incidere su diversi aspetti operativi, dai costi energetici agli obblighi di efficienza, fino agli investimenti richiesti per adeguarsi ai nuovi standard.
La Commissione ha aperto una prima fase di raccolta contributi (call for evidence) tra il 19 marzo e il 16 aprile 2026, seguita da una consultazione pubblica più ampia aperta fino al 12 giugno. Le imprese possono partecipare registrandosi e compilando i questionari che saranno considerati nella definizione delle proposte legislative, attese entro la fine del 2026.
Si tratta di una fase iniziale del processo normativo, in cui le imprese possono fornire contributi utili alla definizione delle future proposte, che nei prossimi anni potranno tradursi in nuovi obblighi e requisiti operativi.
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