FINALITÀ

Realizzazione di investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica nonché per il rafforzamento patrimoniale dell’Impresa, a beneficio della competitività sui mercati internazionali. Almeno il 10% dell’investimento dovrà riguardare investimenti digitali e/o ecologici. Il restante potrà essere allocato alla solidità patrimoniale.

BENEFICIARI

Imprese PMI con un fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo bilancio. In alternativa, possono essere PMI produttive con un fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo bilancio e far parte di una filiera produttiva di imprese esportatrici.

Le PMI devono dimostrare almeno una delle due seguenti fattispecie:
– Impresa che ha subito un incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%, come risultante dal confronto tra il periodo a partire dal 1° gennaio 2026 fino al termine, a scelta dell’Impresa, di uno o due mesi antecedenti alla data di presentazione della Domanda e il medesimo periodo riferito all’Esercizio 2025;

– Impresa che ha subito una riduzione del fatturato (voce A1 del conto economico) pari almeno al 10%, come conseguenza del conflitto nell’area del Golfo Persico (a partire dal 28 febbraio 2026), come risultante dal confronto tra il periodo a partire dal 1° gennaio 2026 fino al termine, a scelta dell’Impresa, di uno o due mesi antecedenti alla data di presentazione della Domanda e il medesimo periodo riferito all’Esercizio 2025;

Tale fattispecie va dimostrata tramite apposito modulo di asseverazione fornito da Simest e firmato da un Revisore dei Conti iscritto al rispettivo Albo professionale.

SPESE AMMISSIBILI

  1. Spese per transizione digitale (TRANSIZIONE 4.0) anche in Italia (integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale, investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali, consulenze in ambito digitale, disaster recovery e business continuity, blockchain, investimenti e formazione industria 4.0);
  2. Spese per transizione ecologica (FOTOVOLTAICO) (investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse agli investimenti); incluse le spese per l’ottenimento di una diagnosi energetica.
  3. Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale (CAPANNONI, UFFICI, OPERE MURARIE), tali investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale alle voci immobilizzazioni materiali, immateriali. La quota destinata a questa voce di spesa può essere al massimo il 90% del budget totale di spesa.
  4. Spese consulenziali professionali per verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
  5. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta (max 5% e comunque non oltre € 100.000). Sono ammissibili i costi sostenuti, fatturati e pagati successivamente alla data di ricezione del CUP – generalmente circa un mese dopo il deposito domanda – e nel periodo di realizzazione del programma (24 mesi).

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione richiedibile ammonta a un massimo di € 500.000 per microimpresa, € 2.500.000 per PMI. È composta da finanziamento a tasso agevolato e cofinanziamento a fondo perduto.

Il fondo perduto è pari al 30% dell’importo delle spese ammesse, fino a un massimo di € 200.000 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa. Il finanziamento agevolato ha un tasso agevolato allo 0.3% e non compare in Centrale Rischi.

Durata del finanziamento: fino a 8 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

Le garanzie sono previste a valere sul Finanziamento concesso in funzione della Classe di scoring SIMEST, non vengono richieste per le classi 1 e 2.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE


Procedura “a sportello” che sarà aperto a far data dal 25 maggio 2026 e fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento risorse disponibili che sono pari ad 800 milioni di euro.