FINALITÀ
L’obiettivo del bando è ridurre l’impatto ambientale del sistema produttivo attraverso il riciclo, il riutilizzo e la prevenzione della produzione di rifiuti in particolare, a comparti strategici per l’economia del territorio: plastiche, tessile, rifiuti elettronici (RAEE) e pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori, oltre al recupero di materie prime critiche e del fosforo.

BENEFICIARI
Piccole e Medie Imprese (PMI) lombarde, comprese le start-up e le PMI innovative. Le aziende possono partecipare in forma singola o aggregata. Per accedere ai fondi, le imprese devono avere una sede operativa attiva in Lombardia.

SPESE AMMISSIBILI
a) Macchinari e impianti
: acquisto e installazione di beni strumentali, automazione, arredi e revamping (anche usati). Devono essere beni durevoli. (Minimo 30% del totale spese)
b) Hardware: computer e apparati tecnologici connessi al progetto (anche usati). Esclusi: Smartphone, tablet e cellulari.
c) Software: gestionali, licenze, servizi Cloud e SaaS. (Massimo 5% del totale spese)
d) Consulenze e certificazioni: progettazione tecnica, test, prototipi, brevetti, marchi e certificazioni (CE, REACH, riciclo). Massimo 20% del totale spese. Esclusa la spesa per la perizia tecnica.
d-bis) Opere edili: lavori murari, impiantistica, progettazione e direzione lavori. (Massimo 25% del totale spese).
e) Costi indiretti: spese generali calcolate in modo forfettario, 7% fisso sulle voci precedenti.

INTERVENTI AMMISSIBILI

I quattro ambiti di intervento (definiti come ‘prioritari’):

  • filiere della plastica, gomma e tessile: valorizzazione come materia dei residui di produzione, progetti per il riutilizzo degli imballaggi, realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie prime;  introduzione del ‘vuoto a rendere’, logistica e modifiche alle linee produttive per ridurre gli scarti, modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”, riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento del fine vita dello stesso, progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili;
  • filiere dei AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori: ecodesign: Riprogettare i prodotti per renderli facili da riparare/riciclare o per eliminare materie prime critiche. Riutilizzo: Preparare e rimettere in circolo dispositivi e accumulatori usati. Recupero materie prime: Trattamento e riciclo (anche da scarti come la black mass) per estrarre materiali preziosi e critici.
  • recupero del fosforo: pretrattamento dei rifiuti contenenti fosforo finalizzati al recupero dello stesso, recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione, da rifiuti organici, altri rifiuti contenenti fosforo o ceneri da incenerimento di tali rifiuti;
  • materie prime critiche: riprogettazione dei prodotti per facilitare la riparazione, il riciclaggio o per sostituire una materia prima critica/strategica con un altro materiale (ecodesign), preparazione per il riutilizzo e riutilizzo di rifiuti e beni contenti materie prime critiche; riciclaggio con produzione di “prodotti da recupero” (c.d. “prodotti da “end of waste”) costituiti da materie prime critiche.

AGEVOLAZIONE
L’agevolazione viene concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto per un ammontare pari al:
– 50% per medie imprese e 60% per le piccole imprese delle spese ammissibili nel caso in cui il beneficiario scelga di avvalersi del regime di aiuto di Stato de minimis.
50% per le medie imprese e 60% per le piccole imprese (in coerenza con art. 47, c. 8) delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di euro 1.500.000 per ogni singolo progetto, nel caso in cui il beneficiario scelga di avvalersi del regime di aiuto di Stato previsto dall’articolo 47 del Regolamento (UE) 651/2014 “GBER”;
– 10% per le medie imprese e 20% per le piccole imprese delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di euro 1.500.000 per ogni singolo progetto, nel caso in cui il beneficiario scelga di avvalersi del regime di aiuto di Stato previsto dall’articolo 17 del Regolamento (UE) 651/2014 “GBER”.

Indipendentemente dal regime di aiuto di Stato prescelto, l’agevolazione è concessa per progetti presentati, in forma singola o in aggregazione, con un totale di spese ammissibili, al netto di IVA, pari ad almeno 50.000 euro sull’intero progetto ed il contributo massimo per singolo progetto non può essere superiore ad euro 1.500.000.
– Ottenuto il finanziamento, le imprese hanno 24 mesi per realizzare e rendicontare l’intervento.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande saranno selezionate secondo una procedura valutativa a graduatoria che valuterà la qualità del progetto, l’innovazione e l’impatto ambientale.