Ne avevamo parlato nella scorsa edizione: l’11 maggio la Commissione europea ha pubblicato la proposta di aggiornamento dei benchmark ETS per il periodo 2026-2030, aprendo contestualmente una consultazione pubblica aperta fino all’8 giugno. L’adozione definitiva è attesa entro fine giugno, con le prime assegnazioni gratuite previste subito dopo.

I benchmark stabiliscono quante quote vengono assegnate gratuitamente alle grandi imprese industriali soggette al sistema. Con i valori proposti, i grandi gruppi industriali continueranno a ricevere allocazioni gratuite pari in media al 75% delle proprie emissioni, una soglia che la Commissione ha voluto mantenere per non aumentare i costi del carbonio a carico dell’industria europea in un momento già delicato sul fronte della competitività.

Uno degli elementi più rilevanti della proposta riguarda le emissioni indirette legate ai consumi elettrici: la Commissione ha scelto di mantenerne la copertura per 14 categorie di prodotti, con un impatto economico stimato in circa 4 miliardi di euro a favore dell’industria nel quinquennio. Si tratta di una scelta esplicitamente pensata per non penalizzare le imprese che stanno investendo nell’elettrificazione dei processi produttivi.

Sul fronte della riforma strutturale, la Commissione ha confermato che entro luglio 2026 avvierà una revisione più ampia del sistema, con la proposta di benchmark specifici per settore per rispondere alle filiere più esposte. In parallelo, è già stato annunciato un ETS investment booster da 30 miliardi di euro, finanziato dalla vendita di quote, con l’obiettivo di sostenere i progetti di decarbonizzazione industriale.

Le regole che si stanno definendo in queste settimane varranno per i prossimi cinque anni, e il processo è ancora aperto. La Commissione ha pubblicato un documento ufficiale di domande e risposte che chiarisce le scelte tecniche alla base dell’aggiornamento, utile per chi vuole capire non solo cosa cambia, ma perché, e farsi un’idea di dove si sta orientando la politica europea sul costo del carbonio nei prossimi anni.