Lo scorso maggio si è tenuto a Bruxelles il quarto incontro del Consiglio per la Partnership Digitale UE-Giappone, da cui è emersa un’agenda di cooperazione ampia e concreta. I due blocchi hanno concordato nuovi passi su intelligenza artificiale, dati, quantum computing, semiconduttori e infrastrutture digitali.
Sul fronte dei dati, è stato avviato un gruppo di lavoro congiunto per migliorare l’interoperabilità dei rispettivi quadri normativi, con l’obiettivo di facilitare i flussi transfrontalieri e la collaborazione su data space.
Sull’intelligenza artificiale, i due partner hanno confermato l’intenzione di formalizzare un accordo di cooperazione su ricerca, innovazione e sicurezza dell’AI, anche in connessione con la futura associazione del Giappone al programma Horizon Europe.
Rilevante anche il capitolo semiconduttori: UE e Giappone hanno confermato l’intenzione di affrontare congiuntamente le distorsioni legate a pratiche non di mercato e le dipendenze nelle catene di fornitura, esplorando opportunità di ricerca collaborativa sulle tecnologie di nuova generazione.
Per le PMI, l’accordo non produce effetti immediati, ma disegna un contesto in cui le regole del digitale tra Europa e Giappone tenderanno ad avvicinarsi, avendo effetti su chi opera in settori tecnologici, dalla manifattura avanzata all’automotive, fino al software, una maggiore interoperabilità su dati e identità digitali.