Se la valuta è l’hardware, i sistemi di pagamento sono il software che fanno funzionare le strutture finanziarie a guida Usa e centralizzano sull’egemone del sistema l’influenza. Il denaro è unità di conto, equivalente generale, strumento di pagamento. Diventa fattore di potenza quando il suo uso non è frenato, e i sistemi di pagamento, in un’epoca di forte digitalizzazione del sistema, sono vitali. Ogni transazione ha un sistema che la elabora e consente l’interscambio di denaro in tempi stretti tra parti anche distanti nel mondo. Ebbene, oltre al sistema d’interscambio Swift, servono piattaforme tecnologiche capaci di elaborare e approvare questi scambi e di dare loro concretezza. Evidente la necessità di sottolineare che la maggioranza di tali piattaforme è americana. Quattro sistemi di pagamento hanno gestito spese su carta per beni e servizi per 10,8 trilioni di dollari nel 2024, un aumento del 5,9% rispetto al 2023, e questi quattro sistemi sono americani: Visa domina col 61,1%, segue Mastercard (25,8%), poi American Express (11%) e Discover (2%). Si aggiunga a ciò il sistema di pagamenti digitalizzato delle compagnie tech, da Google a Apple Pay, e si avrà un’idea della presa americana.
Sostanzialmente, dunque, gli Usa possono decidere in potenza quale transazione possa passare o quale no, anche nei Paesi alleati. Martina Weimert, amministratore delegato dell’European Payments Initiative (Epi) a febbraio ha chiesto la necessità di sviluppare “urgentemente” un’alternativa europea a questo sostanziale monopolio, dato che anche in Eurozona le sole Visa e Mastercard coprono due terzi del mercato e salvo circuiti utili per usi interni (come l’italiano Bancomat) in Europa non c’è una scala analoga.
In Brasile la Banca Centrale ha sviluppato Pix, la Cina utilizza il sistema internazionale Cips e in Russia ha potere il sistema nazionale Spfs. In prospettiva, questi sistemi potrebbero evolvere qualora nascesse la sfidante creature Brics Pay, tentativo del Sud Globale di creare un coordinamento che però ad oggi ancora non si vede. Le autostrade su cui viaggia il denaro sono ancora con la bandiera a stelle e strisce. Delle altre si vedono solo le fondamenta.
Osservatorio Internazionale #60 – Sommario
- Il potere e le fragilità di Re Dollaro
- Il collo di bottiglia dei sistemi di pagamento nella partita valutaria globale
- La partita valutaria globale è una sfida che l’Euro deve giocare
- Non sarà lo yuan cinese a far finire l’egemonia del dollaro