Mentre il negoziato sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 prosegue tra Parlamento europeo, Consiglio e Stati membri, la Commissione europea ha presentato il bilancio annuale 2027, l’ultimo dell’attuale ciclo di spesa, per un totale di 200 miliardi di euro in impegni e 212 miliardi in pagamenti, il 7% in più rispetto al 2026.

Le grandi voci confermano le priorità politiche del momento: 54 miliardi per la politica agricola comune, 44 miliardi per coesione e sviluppo regionale, 13,8 miliardi per ricerca e innovazione di cui 12,8 per Horizon Europe – il principale canale attraverso cui le imprese più innovative accedono a finanziamenti europei per progetti di R&S – e 2,3 miliardi per la difesa, in crescita rispetto agli anni precedenti. Sul fronte Ucraina, il bilancio prevede 4 miliardi in sussidi e 2,2 miliardi in prestiti attraverso la Ukraine Facility, oltre a 1,15 miliardi per coprire i costi del debito legati al nuovo Ukraine Support Loan da 90 miliardi.

Il Programma per il Mercato Unico, che sostiene la competitività delle imprese e il funzionamento del mercato interno, riceve 622 milioni. Erasmus+ ottiene 4,5 miliardi, includendo opportunità di mobilità anche per lavoratori e apprendisti, una risorsa concreta per le imprese che investono nella formazione del personale.

Il dato forse più rilevante per chi guarda al medio periodo è che questo bilancio non trasla costi sul prossimo ciclo, ad eccezione dei rimborsi di NextGenerationEU e dei prestiti all’Ucraina, che peseranno sul MFF 2028-2034. Se il negoziato sul nuovo quadro finanziario non si chiuderà in tempo, i programmi senza base giuridica autonoma si interromperanno automaticamente. Per le PMI che dipendono da fondi europei, un’interruzione anche temporanea potrebbe avere conseguenze concrete.