Si avvicina il momento decisivo della firma dell’Accordo commerciale tra India e Unione Europea, per il quale la Commissione Europea ha inviato al Consiglio Europeo nella giornata dell’11 settembre la proposta definitiva di firma. Una ulteriore tappa dopo, che a gennaio, a seguito della conclusione del patto tra l’Ue e il Mercosur, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier di Nuova Delhi Narendra Modi ne avevano trovato l’accordo politico.

Il commercio bilaterale Ue-India è stato di circa 185 miliardi di euro nel 2025, con un surplus commerciale di poco più di 29 miliardi del Paese asiatico. Entrambe le parti mirano a incrementarlo. La Commissione Europea ha, a tale proposito, giudicato la geografia alla base dell’accordo come l’area di libero scambio più vasta del pianeta e un sistema capace di saldare il 25% del Pil della Terra. Un patto che, riducendo drasticamente gli oneri tariffari e doganali tra i due sistemi, mira ad amplificare la potenza degli scambi tra l’Europa e una nazione strategica su scala globale, prima potenza demografica mondiale e importante attore in campo commerciale, economico, diplomatico, geopolitico.

Si ritiene possibile che la firma dell’accordo possa avvenire entro la fine dell’anno e The Hindu ne ipotizza addirittura una data, il 16 dicembre. Una conferma definitiva ancora non c’è, ma, indubbiamente, il percorso di avvicinamento si è rafforzato e rappresenta una nota distonica rispetto allo spartito delle relazioni internazionali che suona la musica della competizione e della crescente conflittualità.

Oltre all’intesa con l’India giunta alle battute finali, l’Europa sta stringendo anche i rapporti col Canada e intende concludere, nel 2027, il partenariato con l’Australia. Relazioni che seguono la chiusura, nel 2026, della partita col Mercosur dopo oltre un quarto di secolo. La stessa India, a sua volta, sta avanzando negoziati per un accordo col Canada che ha in vigore il CETA con l’UE in via provvisoria da circa un decennio. Il triangolo Bruxelles-Ottawa- Nuova Delhi spinge per il commercio in un mondo frammentato. Lo scenario sarà da valutare con attenzione.