L’International Organization for Standardization (ISO) ha pubblicato il 16 settembre 2026 la nuova edizione della ISO 9001, lo standard internazionale di riferimento per i Sistemi di Gestione per la Qualità (SGQ), che aggiorna la precedente versione del 2015 e integra l’emendamento sul cambiamento climatico pubblicato nel 2024. In Italia la norma è stata recepita lo stesso giorno come UNI EN ISO 9001:2026.
Tale revisione mira a rendere la norma più chiara e attuale, rispondendo alle esigenze di un contesto economico in continua evoluzione e aiutando le aziende a migliorare la propria organizzazione, affrontare i cambiamenti e soddisfare le esigenze dei clienti.

Le principali novità

La nuova edizione conferma l’impostazione generale della ISO 9001, introducendo aggiornamenti e chiarimenti che interessano diversi aspetti del Sistema di Gestione per la Qualità. Tra gli elementi di maggiore rilievo spiccano:

  • Leadership e cultura della qualità: maggiore attenzione al ruolo della direzione e alla promozione di una cultura aziendale orientata alla qualità e ai comportamenti etici;
  • Rischi e opportunità: vengono trattati in modo distinto, con analisi e valutazione separate, e considerati nelle decisioni e nella pianificazione aziendale;
  • Cambiamento climatico: diventa parte integrante dell’analisi del contesto e delle esigenze delle parti interessate;
  • Gestione delle modifiche e conoscenza: le modifiche al sistema vanno pianificate e il loro esito riesaminato; la conoscenza necessaria al SGQ va conservata, applicata e condivisa;
  • Audit interni e riesame di direzione: ogni audit deve avere obiettivi definiti e il riesame considera anche i cambiamenti nelle esigenze delle parti interessate;
  • Integrazione dei sistemi di gestione: un allineamento alla nuova Struttura Armonizzata (HS) adottata dagli standard ISO, che facilita l’integrazione con altri sistemi di gestione (es. ISO 14001 e ISO 45001).

Restano invariati la struttura dei capitoli 4–10, l’approccio per processi e il ciclo PDCA. L’Appendice A è stata ampliata come guida interpretativa, mentre l’Appendice B è stata eliminata.

Cosa devono fare le aziende certificate?

La pubblicazione della nuova norma rappresenta l’avvio di un percorso di transizione dalla ISO 9001:2015 alla ISO 9001:2026 della durata di tre anni, che si concluderà il 30 settembre 2029. Dopo questa data i certificati emessi secondo la versione 2015 non saranno più validi.
Inoltre, dal 31 marzo 2028 le nuove certificazioni accreditate potranno essere rilasciate solo secondo la ISO 9001:2026. Le modalità operative per l’Italia saranno definite da Accredia con una circolare dedicata.

Fino alla fine della transizione i certificati 2015 restano validi e non è necessario modificare subito il proprio sistema. L’audit di transizione potrà essere svolto durante una visita di sorveglianza o di rinnovo già prevista, oppure con un audit dedicato. È comunque opportuno iniziare per tempo a valutare gli aggiornamenti necessari, anche per evitare di concentrare le verifiche negli ultimi mesi utili.

In particolare, si consiglia di:

  • analizzare le differenze tra la versione attuale e la nuova edizione (gap analysis);
  • verificare l’adeguatezza dei processi e della documentazione del Sistema di Gestione per la Qualità attualmente in uso;
  • individuare eventuali necessità di aggiornamento, formazione e sensibilizzazione del personale;
  • pianificare gli interventi necessari in coordinamento con il proprio Organismo di certificazione.

Un’opportunità per migliorare il sistema aziendale

L’aggiornamento alla ISO 9001:2026 non deve essere considerato soltanto un adempimento normativo, ma un’occasione per verificare l’efficacia del proprio Sistema di Gestione per la Qualità, valorizzare i processi esistenti e individuare possibili aree di miglioramento.