FINALITÀ
La misura è relativa ad azioni di simbiosi industriale, prevenzione della produzione rifiuti, riciclaggio e valorizzazione dei materiali nelle filiere della costruzione e demolizione e delle bonifiche di siti contaminati.

BENEFICIARI
Piccole e medie imprese, comprese le start-up e PMI innovative, in forma singola o aggregata.


INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti attinenti a uno o più dei seguenti ambiti di intervento all’interno delle filiere della produzione di materiali per l’edilizia e del recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione e da bonifica di siti contaminati, comprendendo anche le tipologie di prodotti e materiali di tali filiere diverse dai c.d. “rifiuti inerti”:

  • modifiche alle linee produttive per la riduzione o l’utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;
    • valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale come sottoprodotti;
    • modifiche alle linee produttive per l’introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti da questa o altre filiere;
    • azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio attraverso pratiche di logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;
    • modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti con un minor uso di materie prime;
    • modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”;
    • modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento del fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità), anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi;
    • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee di rifiuti – ivi comprese soluzioni innovative per la demolizione selettiva – ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
    • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti provenienti dalla filiera oppure per il riciclaggio di altri rifiuti per la produzione di prodotti da “end of waste” da utilizzarsi nella filiera.

Gli ambiti di azione possono essere associati a tutte le fasi del ciclo di vita delle filiere della produzione di materiali per l’edilizia e del recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione e da bonifica di siti contaminati: l’approvvigionamento, il design, la produzione, la distribuzione, l’utilizzo, la raccolta e il fine vita.

SPESE AMMISSIBILI

  1. acquisto e installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali; revamping dei macchinari esistenti. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati alle condizioni di cui all’art. 16 del D.P.R. 22 del 05/02/2018. L’importo di questa voce a) deve rappresentare almeno il 30% del totale delle spese ammissibili di progetto;
  2. acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone, tablet e cellulari) purché strettamente connessi al progetto. È ammesso anche l’acquisto di beni e attrezzature usati alle condizioni di cui all’art. 16 del D.P.R. 22 del 05/02/2018;
  3. acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e SaaS e simili, nella misura massima del 5% delle spese ammissibili per il progetto;
  4. registrazione o acquisizione di marchi, brevetti, licenze di produzione, certificazioni di qualità, di certificazioni tecniche ed eventuale registrazione REACH;
  5. opere edili-murarie e impiantistiche e relative spese di progettazione e direzione lavori nel limite del 25% delle spese ammissibili per il progetto;
  6. solo in regime de minimis e art. 47 GBER, spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), e) conformemente all’articolo 54 lettera a) del Regolamento (UE) n. 1060/2021.

Qualora il beneficiario, o almeno un beneficiario nell’ambito di un’aggregazione, scelga di avvalersi del regime di Aiuti “GBER” ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, art. 47, comma 7, il quadro economico deve essere integrato con una determinazione dei costi ammissibili effettuata a fronte di perizia tecnica asseverata.

AIUTO FINANZIARIO

L’agevolazione viene concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto per un ammontare pari al:

DIMENSIONE D’IMPRESAINTENSITÀ DI AIUTOCONTRIBUTO MASSIMO
De minimisArt. 47 GBERArt. 17 GBERDe minimisArticoli 17 e 47 GBER
PICCOLA IMPRESA60 %60%20%300.000 euro nel triennio mobile, nel limite del plafond disponibile1.500.000 euro
MEDIA IMPRESA50 %50%10%300.000 euro nel triennio mobile, nel limite del plafond disponibile1.500.000 euro

Indipendentemente dal regime di aiuto di Stato prescelto, l’agevolazione è concessa per progetti presentati, in forma singola o in aggregazione, con un totale di spese ammissibili, al netto di IVA, pari ad almeno euro 50.000 sull’intero progetto ed il contributo massimo per singolo progetto non può essere superiore ad euro 1.500.000.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Procedura valutativa a graduatoria presentazione domande dalle ore 09:00 del 30 settembre 2025 ed entro le ore 16:00 del 7 novembre 2025.