La violenza divampa e infiamma un’America nella morsa del gelo. Sembra un chiasmo apparente, vedere che l’America si è confrontata con una parola nella terza settimana dell’anno: Ice. Può significare, letteralmente, “ghiaccio”, ovvero il gelo che ha attanagliato il continente con una picchiata delle temperature, città paralizzate, infrastrutture sotto pressione e, soprattutto, un boom del gas naturale, +70% in una settimana, che mostra le grandi problematiche dell’inflazione e del caro vita. Ma può anche significare Immigration and Custom Enforcement (Ice), l’agenzia federale che si occupa del contrasto all’immigrazione irregolare ma che nel secondo mandato di Donald Trump è diventata una vera e propria polizia parallela, inviata nelle città, spesso a guida democratica, con compiti di pubblica sicurezza spesso degenerati in vere e proprie violenze. Lo sanno bene a Minneapolis, dove a gennaio l’ICE ha ucciso due persone senza apparente minaccia agli agenti coinvolti.
Negli Usa è partita una violenta polemica, tra chi accusa Trump di dare eccessiva copertura ai federali e alle loro violenze e i sostenitori del presidente, che incolpano la sinistra di aver armato proteste e incenditato il Paese contro l’applicazione della legge. Finanziato con meno di 10 miliardi di dollari l’anno fino al 2025, l’ICE ha ottenuto da Trump per il 2026 un bilancio da 85 miliardi di dollari, superiore di 12 a quello della CIA e paragonabile al budget delle forze armate tedesche (86 miliardi). Una cifra-monstre che ha portato ad assumere molti agenti, spesso sotto-addestrati, e a moltiplicare le retate contro i migranti per il programma di deportazione di massa dell’amministrazione. Trump ha schierato l’ICE in molti Stati a guida democratica come forza alternativa ai locali dipartimenti di polizia, suscitando a Minneapolis, Memphis, Saint Louis e altre città rimostranze da parte delle autorità locali e roventi critiche.
Parliamo di un nuovo capitolo del confronto polarizzato nella società americana e dei grandi temi che accompagneranno il Paese alle Midterm di novembre. Portando al boom del gas l’Ice propriamente detto, il gelo, mostra la fragilità economica e la morsa dell’inflazione, vera grana per Trump. L’ICE, intesa come agenzia divenuta sempre più milizia politica, sdogana la strategia law and order con cui il Partito Repubblicano mira a coprire i problemi sul primo fronte. E alimenta la polarizzazione del sistema di un Paese la cui primazia nel campo democratico globale appare sempre più scricchiolante.
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