Come avevamo pronosticato nella precedente puntata dell’Osservatorio Internazionale, gli Stati Uniti del presidente Donald Trump non hanno perso tempo. Dopo aver rovesciato e catturato il presidente venezuelano Nicolas Maduro il 3 gennaio scorso stringendo d’assedio sul piano politico l’ex maggiore alleato del caudillo venezuelano, tocca al governo cubano del presidente Manuel Diaz-Canel, erede della tradizione politica inaugurata nel 1959 da Fidel Castro. Dopo il suo ritorno al potere nel 2025, Trump ha rafforzato quanto fatto nel suo primo mandato e mai veramente ribaltato da Joe Biden: nuove sanzioni a L’Avana, rafforzamento dell’embargo economico, da ultimo perfino l’inserimento di Cuba nell’elenco di quei Paesi “sponsor del terrorismo” che rappresenta la lista nera dei nemici degli Usa. La caduta di Maduro ha rafforzato il senso d’assedio a Cuba. Diaz-Canel ha definito “criminale” e “genocida” la decisione americana di imporre sanzioni su qualunque Paese fornisca petrolio a Cuba e di chiedere al Venezuela della neo-presidente Delcy Rodriguez di fermare le spedizioni di 200mila barili di greggio alla settimana al Paese.
La sensazione è che gli Usa vogliano prendere Cuba per fame e sfinimento. E che l’assedio energetico miri al graduale strangolamento del penultimo regime socialista rivale di Washington attivo nell’America Latina odierna. Se Cuba cadesse, resterebbe solo il piccolo e marginale Nicaragua guidato dal dittatore Daniel Ortega, un figlio di un’altra epoca sopravvissuto politicamente fino ai giorni nostri. In tal senso, il dualismo cubano-americano è tutto un fronte aperto da Trump che nel 2017 invertì l’apertura di Barack Obama e Raul Castro del 2015, culminata nella visita del presidente americano e nell’inizio della rimozione delle sanzioni. Il “Bloqueo” americano all’isola, che ne ha pregiudicato lo sviluppo ed è servito al suo regime per giustificare le sue mancanze, ha ripreso. La caduta dell’alleato venezuelano può accelerare l’ora X. Per Cuba è iniziato il conto alla rovescia? I prossimi mesi saranno decisivi.
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