Con il D.Lgs. 211/2025, entrato in vigore il 24 gennaio 2026, è stato introdotto l’art. 25-octies.2 denominato “Reati in materia di violazione delle misure restrittive dell’Unione Europea”, andando quindi ad ampliare il catalogo dei reati che possono determinare la responsabilità amministrativa degli Enti.

Perché è rilevante per le PMI?
Questa novità normativa rappresenta un passaggio significativo per le PMI, che sono chiamate a verificare l’adeguatezza dei propri Modelli 231 e dei sistemi di controllo interno. Infatti, l’estensione dei reati comporta un potenziale incremento del rischio di responsabilità per le imprese che non dispongono di presìdi organizzativi adeguati e aggiornati. Non si tratta quindi di un mero adempimento formale: un Modello 231 coerente con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 211/2025 costituisce uno strumento concreto di tutela per le aziende.

Il ruolo strategico del Whistleblowing
In questo contesto, il sistema Whistleblowing assume un’importanza sempre più centrale. Infatti sono ora oggetto di segnalazione anche le misure restrittive dell’Unione Europea (es. congelamento di beni, embarghi, restrizioni commerciali).
Un canale di segnalazione interno efficace, riservato e correttamente integrato nel Modello 231 consente di:

  • intercettare tempestivamente comportamenti a rischio;
  • rafforzare i controlli aziendali;
  • ridurre l’esposizione a sanzioni;
  • tutelare l’impresa sotto il profilo reputazionale;
  • promuovere una cultura aziendale orientata alla legalità e alla trasparenza.

Per le PMI è essenziale che il sistema di segnalazione sia facilmente accessibile e concretamente operativo.

In conclusione, cosa è opportuno fare?
Alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 211/2025, le PMI sono tenute a:

  • Verificare l’aggiornamento del proprio Modello 231 rispetto al nuovo art. 25-octies.2;
  • Valutare l’effettiva efficacia del sistema Whistleblowing adottato;
  • Pianificare eventuali aggiornamenti procedurali

Un approccio proattivo consente non solo di ridurre il rischio sanzionatorio, ma anche di trasformare l’adeguamento normativo in un’opportunità di rafforzamento della governance aziendale.


Per eventuali informazioni sul servizio Whistleblowing erogato da Confapi Brescia, scrivere a servizi@confapibrescia.it o chiama lo 030 23076.