Negli ultimi mesi la Commissione europea ha avviato il percorso legislativo del cosiddetto «Automotive Package», un insieme di iniziative che definirà il quadro normativo e industriale del settore automobilistico europeo nei prossimi anni. Il pacchetto comprende quattro interventi principali, attualmente in fase di esame da parte di Parlamento europeo e Consiglio.
Il primo dossier riguarda la revisione del regolamento sugli standard di emissione di CO₂ per auto e veicoli commerciali leggeri, che introduce alcuni aggiustamenti tecnici e maggiore flessibilità per i costruttori nel rispetto dei target di riduzione delle emissioni. Il regolamento mantiene l’obiettivo di riduzione delle emissioni al 2035, ma introduce strumenti di conformità più flessibili e una revisione di alcuni meccanismi di calcolo delle emissioni.
Il pacchetto include inoltre iniziative per rafforzare la produzione europea di batterie, attraverso strumenti di sostegno agli investimenti industriali e misure volte a ridurre la dipendenza da fornitori extra-UE per componenti strategiche della mobilità elettrica. Parallelamente, la Commissione ha presentato una proposta per accelerare l’elettrificazione delle flotte aziendali e dei veicoli corporate, un segmento che rappresenta una quota significativa delle nuove immatricolazioni in Europa.
Infine, il pacchetto prevede un intervento di semplificazione normativa («Automotive Omnibus»), con l’obiettivo di ridurre alcune sovrapposizioni regolatorie che interessano il settore e semplificare l’applicazione di diverse norme tecniche.
Le proposte sono ora nella fase iniziale del processo legislativo e saranno negoziate nei prossimi mesi tra Parlamento europeo e Stati membri. Le decisioni che emergeranno da questo pacchetto potrebbero incidere su diversi aspetti della filiera automotive europea, in particolare sugli investimenti nella mobilità elettrica, sull’organizzazione delle catene di fornitura e sulle prospettive industriali dei fornitori di componenti.