A soli cinque mesi dalla proposta della Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sul Digital Omnibus AI, il pacchetto che semplifica le regole dell’AI Act per le imprese, mantenendone le tutele per i cittadini.

Per le imprese, le novità più rilevanti riguardano la governance e la riduzione degli oneri. Alcune semplificazioni prima riservate alle PMI vengono ora estese anche alle piccole mid-cap. Viene inoltre chiarito il rapporto tra AI Act e normative di sicurezza prodotto già esistenti, come il Regolamento Macchinari, eliminando sovrapposizioni che fino ad oggi creavano incertezza. Più imprese potranno inoltre accedere ai sandbox regolatori, incluso un sandbox a livello europeo, per testare soluzioni AI in condizioni reali prima della messa sul mercato.

Sul fronte della protezione dei cittadini, l’accordo introduce il divieto esplicito di sistemi AI che generano contenuti sessualmente espliciti non consensuali e di materiale pedopornografico generato da AI. Vengono inoltre rafforzati i poteri di vigilanza dell’AI Office della Commissione, in particolare sui modelli di uso generale e sui sistemi integrati nelle grandi piattaforme online.

Le regole più chiare e le scadenze definite riducono l’incertezza su quando e come adeguarsi. Chi sta già sviluppando o integrando soluzioni AI nei propri ha ora un orizzonte temporale più preciso su cui pianificare. L’accesso ampliato ai sandbox è invece un’opportunità concreta per chi vuole testare soluzioni innovative senza dover affrontare da subito tutti gli oneri di conformità.