Unionmeccanica Confapi e Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil hanno sottoscritto nella giornata di giovedì 4 giugno l’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL per le lavoratrici e i lavoratori addetti alla piccola e media industria metalmeccanica, orafa e all’installazione di impianti, riaffermandone il ruolo di principale contratto per le PMI.

Il rinnovo coinvolge oltre 42mila imprese e più di 450mila lavoratrici e lavoratori e completa l’ipotesi di Accordo sottoscritta il 24 luglio 2025. Avrà decorrenza dal4 giugno 2026 e durata fino al 31 dicembre 2028. Nell’ipotesi di rinnovo è stato definito un aumento dei minimi contrattuali in linea con l’aspettativa di tutela del potere d’acquisto dei lavoratori e di un impatto equilibrato sui costi delle aziende.

L’ipotesi di accordo disciplina materie connesse alla tutela dei dipendenti con particolari situazioni personali e famigliari: rientrano in questo campo il rafforzamento della sanità integrativa, della malattia per i lavoratori che hanno condizioni di disabilità, della malattia dei figli minorenni. L’ipotesi di accordo ha inoltre aumentato il welfare contrattuale e ha previsto permessi aggiuntivi per i lavoratori che prestano attività lavorativa laddove sono previsti oltre 15 turni settimanali. Infine, in materia di formazione, particolare riguardo è stato posto al sostegno di quei lavoratori e lavoratrici che sono stati assenti per periodi significativi. Per rendere ancora più trasparente la lettura delle regole nel testo contrattuale e prevenire contenziosi, è stato inoltre disciplinato il contratto a tempo determinato e la stabilizzazione della somministrazione a tempo indeterminato.

“La vera innovazione – ha dichiarato il Presidente di Unionmeccanica Confapi, Luigi Sabadini – consiste nel disciplinare, quindi promuovere e consolidare, una cultura negli ambienti di lavoro capace di garantire pari opportunità e inclusione per lavoratrici e lavoratori, in linea con l’evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo. Inoltre, l’Ipotesi di Accordo riconosce e valorizza le specificità delle piccole e medie imprese, tenendo adeguatamente conto della loro dimensione e delle loro caratteristiche organizzative”.

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