Dal 29 maggio è entrato in applicazione l’Internal Market Emergency and Resilience Act (IMERA), il nuovo quadro normativo europeo per gestire le crisi che minacciano il funzionamento del Mercato Unico. La norma nasce dalle lezioni delle crisi recenti, come pandemia e shock delle catene di fornitura, e introduce per la prima volta un meccanismo strutturato di risposta coordinata tra Stati membri e imprese.

Il sistema funziona su tre livelli. In condizioni normali, Commissione e Stati monitorano la resilienza del Mercato Unico attraverso segnali precoci ed esercitazioni. Se emerge una crisi, il Consiglio può attivare una modalità di vigilanza, con monitoraggio rafforzato delle catene di fornitura per beni e servizi critici. Nei casi più gravi scatta la modalità di emergenza, che consente misure più incisive: acquisti coordinati, richieste di informazioni alle imprese e, punto rilevante, il blocco delle misure nazionali che frammentano il Mercato Unico, inclusi i divieti di esportazione tra Stati membri.

Per le PMI, quest’ultimo punto è forse il più concreto: in una crisi futura, IMERA dovrebbe impedire che singoli Paesi chiudano le frontiere interne alle merci, riproducendo le disruption logistiche che molte imprese hanno vissuto durante il Covid. Il 4 giugno si è tenuta la prima riunione formale del board IMERA, con all’ordine del giorno, tra le altre questioni, le implicazioni per le catene di fornitura della situazione in Medio Oriente.