La Commissione Industria, Ricerca e Energia (Itre) del Parlamento Europeo approva le sue proposte di aggiornamento del pacchetto europeo sulle reti energetiche che completa la lettura dell’European Grids Package presentato dalla Commissione Europea a fine 2025. La lettura di ITRE nella risoluzione approvata l’11 settembre si è concentrata in particolare sul regolamento sulle reti energetiche europee transfrontaliere (TEN-E) e ha completato una verifica già andata ampiamente in scena nei mesi scorsi da parte della commissione, che il 2 luglio aveva provveduto a approvare un’altra serie di emendamenti e modifiche.

A luglio, i regolamenti sulle reti erano stati modificati aprendo la strada alla semplificazione dei progetti legati alla generazione rinnovabile e alla loro messa a terra. In quel caso ci si è soffermati sull’obiettivo della sicurezza delle forniture di energia e del consolidamento della pianificazione comunitaria. Come scrive in una nota l’Eurocamera, «i deputati europei affermano che l’espansione delle infrastrutture di rete dovrebbe sostenere attivamente l’integrazione del mercato, in particolare per quanto riguarda gli effetti sulla stabilità dei prezzi e sull’adeguatezza delle risorse». Inoltre, si prevede che nella normativa a breve al dibattito col Consiglio Europeo sarà inserita una serie di disposizioni che agisce «conferendo alla Commissione europea un ruolo più incisivo nello sviluppo di uno scenario energetico comune».

Dopo anni di tensioni energetiche, rinfocolate dalle crescenti crisi geopolitiche, l’Unione ha, a fine 2025, inserito un ampio pacchetto di modifiche del regolamento sulle reti. Obiettivi: potenziare il coordinamento centrale delle progettualità, rompere i colli di bottiglia che impediscono un vero mercato unico dell’energia, favorire la penetrazione delle rinnovabili e consolidare la capacità di risposta delle reti alle crisi. Lo ha fatto individuando otto «Autostrade dell’Energia», dalla Spagna al Mar Baltico, per fare del sistema energetico europeo un sistema più integrato, dinamico e competitivo.

Mentre si aspetta l’avanzamento della discussione per poter capire quale sarà il testo finale
del provvedimento sulle reti, la Commissione ha inoltre presentato, a luglio, il Piano d’Azione sull’Elettrificazione (Eap) dell’Ue.

L’Europa prova a tenere assieme sovranità e transizione energetica, economia di scala delle reti e digitalizzazione, pianificazione coordinata ed efficienza. Come questo si declinerà rispetto ai piani energetici nazionali sarà da vedere. Ma, indubbiamente, le evoluzioni in materia energetica del Vecchio Continente potrebbero cambiare i rapporti tra sistemi di generazione e distribuzione a livello comunitario nei prossimi anni.

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