Dove il Natale non c’è
COSSERVATORIO INTERNAZIONALE #27 ’è anche una parte del mondo in cui il Natale, invece, non c’è, perlomeno in pubblico. E in cui questa giornata passerà come tante altre.
Dalla Siria ad Haiti, il Natale a rischio o negato
OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #27 L’Ucraina vivrà il suo terzo Natale di guerra. E in altre parti del mondo il Natale sarà a rischio o negato. In questo 2024 per la seconda volta saranno blindati dalla guerra tra Israele e Hamas i luoghi della Natività. Betlemme non è nella Striscia di Gaza, ma anche in Cisgiordania i palestinesi soffrono per l’aggressività dei coloni israeliani e la debolezza di un’autorità centrale capace di garantire i loro diritti
Il Natale “politico” dell’Ucraina
OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #27 In Ucraina sarà, per il secondo anno di fila, un Natale “politico”, per un’ampia serie di ragioni. Parliamo di una storia che si è messa in movimento dopo l’invasione russa del 2022, ma che affonda le sue radici nel decennio presidente. In mezzo, un produttore di cioccolata e un attore di teatro diventati presidenti prima e patroni di una nuova Chiesa poi.
Il Natale occidentale, tra fede e consumo
OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #27 Qual è il senso del Natale, oggi? Un credente potrebbe rispondere citando le parole di un’omelia natalizia del 2007 dell’allora pontefice, Benedetto XVI: il giorno in cui Dio si fa uomo perché “vuole liberarci dalla nostra superbia e renderci così veramente liberi. Lasciamo dunque che la gioia di questo giorno pervada la nostra anima. Non è un’illusione. È la verità”.