In vista della riunione del Consiglio per la Competitività dell’Unione Europea che si terrà nella giornata del 24 settembre CEA-PME, la confederazione europea della rappresentanza delle piccole e medie imprese industriali di cui fa parte anche Confapi, ha presentato al Consiglio in questione e alla Commissione Europea un appello per un “Brussels Accelerator Act” (qui il comunicato completo).

In una sessione dall’agenda articolata, compresa la discussione sul Chips Act 2.0, la Confederazione mette al centro: semplificazione burocratica e necessità di superare i fardelli regolatori per le imprese, ampliamento delle soluzioni ai costi dell’energia, contrasto alle pratiche commerciali ritenute sleali o manipolatorie da parte di attori stranieri. L’obiettivo di tali direttrici è portare, come nel target della Commissione, al 20% entro il 2035 il peso della manifattura sul Pil dell’Unione Europea.

CEA-PME riprende nel suo appello il documento «A New Growth Agenda for Eu» che intende mettere al centro 15 proposte concrete volte a rompere i colli di bottiglia che riducono la capacità degli operatori europei di competere, innovare e ampliare i propri mercati, oltre che per potenziare l’efficienza burocratica del sistema.

Il documento e le sue proposte sono consultabili qui e rappresentano un passaggio volto a rimettere un’agenda concreta per la crescita al centro del dibattito comunitario sulla competitività, così strettamente connessa alla solidità stessa dell’Unione.  

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  5. «A New Growth Agenda for EU»: le proposte di CEA-PME per la crescita