News

Osservatorio internazionale #20: gli approfondimenti

Nell’Europa che vede nascere la nuova Commissione Europea, arriva il rapporto di Draghi. Un’agenda sul futuro dell’Europa che fa già discutere sulla sua fattibilità. Mentre nel frattempo in Ue un nuovo problema emerge, quello della debolezza dell’auto certificata dal mercato di Francia, Italia e Germania. E dalla Cina arrivano notizie problematiche sul settore tech.

Cina, la crisi delle start-up

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #20 Il Financial Times ha recentemente condotto un’analisi approfondita sulla crisi delle start-up cinesi e il crollo degli investimenti nel settore del capitale di rischio.

I quattro scenari di crisi dell’auto europea

OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #20 I dati di Stellantis, le vendite in calo in Francia, Germania e Italia, il calo dell’elettrico, la svolta di Volkswagen sugli stabilimenti: quattro problemi hanno segnalato una crisi strategica dell’auto europea tra agosto e settembre.

MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Direttoriale del 31 luglio 2024, è stato avviato il percorso per la riapertura dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ destinati a sostenere le piccole e medie imprese italiane (PMI) nella valorizzazione dei loro titoli di proprietà industriale.

C’è la nuova Commissione Ue: ora attesa per i portafogli

Ursula von der Leyen ha visto indicati da tutti e ventisette i Paesi membri i nomi per il ruolo di Commissario europeo che dovranno affiancare l’ex ministro della Difesa tedesco nel suo secondo mandato alla guida dell’esecutivo europeo. Ora ci si aspetta un’ampia fase di negoziazione per l’assegnazione dei portafogli più pesanti.

L’Italia è la quarta potenza dell’export al mondo

Con 316 miliardi di euro di export nel primo semestre del 2024, l’Italia è diventata la quarta nazione al mondo per controvalore di prodotti manifatturieri e industriali venduti fuori dai propri confini. In sei mesi sono stati sorpassati la Corea del Sud prima e il Giappone poi, e ora Roma si classifica alle spalle dei giganti del settore, Cina, Usa e Germania.

Governi e Big Tech: il braccio di ferro

Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, arrestato in Francia; Mark Zuckerberg attaccato dalla destra repubblicana Usa che ammette di aver concordato con l’amministrazione Biden la censura di contenuti sensibili sul Covid-19 negli anni scorsi;