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CSDD – Al palo la normativa europea sulle filiere sostenibili

CONFAPI BRESCIA – OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #7 20 febbraio
Di fronte a ciò che sembrava essere un imminente fallimento a causa delle crescenti preoccupazioni sulla responsabilità civile delle imprese, il Consiglio europeo ha posticipato il voto sulla direttiva sulla due diligence sulla sostenibilità aziendale, previsto per venerdì 7 febbraio.

“Segnalachi.it”: un software semplice ed economico per la gestione del whistleblowing in azienda

Confapi Brescia presenta il nuovo servizio “Whistleblowing – Segnalachi.it”, progettato per semplificare la gestione delle segnalazioni in conformità agli obblighi normativi più recenti in materia di whistleblowing. Questa soluzione offre una piattaforma personalizzata che garantisce la conformità alla Direttiva europea 2019/1937 e al decreto legislativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 marzo 2023.

CBAM: proroga prima dichiarazione

Ricordiamo che il Regolamento (UE) 2023/956 ha istituto un meccanismo di adeguamento alle frontiere del carbonio (CBAM) per mettere un prezzo equo sul carbonio emesso durante la produzione di beni ad alta intensità di carbonio che entrano nell’UE e per incoraggiare una produzione industriale più pulita nei Paesi terzi.

Riapertura Linea Sviluppo Aziendale

Finanziamenti con garanzia regionale gratuita e contributi a fondo perduto per gli investimenti di PMI e Midcap lombarde per favorire il rafforzamento produttivo ed organizzativo. Dotazione 115 milioni €

Il Paese da osservare: Ungheria, un partner chiave per l’Italia

CONFAPI BRESCIA – OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #6 6 febbraio
Spesso chiamata a far parlare di sé per le divisive politiche del governo di Viktor Orban, l’Ungheria è un Paese che sul piano economico però mostra indubbiamente prospettive sistemiche per le imprese italiane. Roma nel 2022 è stata il quinto partner commerciale

Resiste l’inflazione, ma fa meno paura

CONFAPI BRESCIA – OSSERVATORIO INTERNAZIONALE #6 6 febbraio
L’inflazione rimane un argomento di grande rilevanza mentre la ripresa economica continua a essere incerta nell’attuale panorama europeo del 2024.